Esce oggi una nuova recensione di Amanti elementari a firma di Manuela Caserta su «The Cultura Clash». All’interno del pezzo anche un’intervista intorno ai temi del romanzo e sulla scrittura in sé.

Recensione di Amanti elementari

 

Scrive Manuela Caserta:

C’è una categoria di scrittori che non scrivono per raccontare storie, ma per fare luce in luoghi dove la luce non è mai arrivata del tutto. Paolo Sortino appartiene a questa categoria. Appartiene a quella rara stirpe di autori che trattano la pagina come uno strumento di conoscenza, non di intrattenimento, non di evasione, e nemmeno di consolazione. La differenza non è di stile, è di posta in gioco.

e più avanti:

La sua prosa ha una qualità che si riconosce immediatamente e che è difficile da imitare: è forbita senza essere fredda, elegante senza essere distante, precisa senza essere chirurgica. È una lingua che pensa mentre scrive, che non arriva alla frase già sapendo dove vuole andare ma la costruisce come si costruisce un argomento filosofico, per accumulazione, per rovesciamento…

e ancora:

Nei suoi libri ha sempre scandagliato ciò che gli esseri umani faticano ad ammettere di sé stessi, gli istinti che la civiltà ha imparato a mascherare ma non a estinguere, i desideri che abitano le zone d’ombra della coscienza, le contraddizioni che rendono l’animo umano irriducibile a qualsiasi schema morale semplice.

Ringrazio veramente di cuore Manuela Caserta (qui il suo account FB) per questo suo pezzo. Il suo modo di parlare di libri, o di cinema, di arte, ha una tensione peculiare: è esso stesso un’opera, sapendo rendere turbolento il rapporto fra opere particolari e cultura.

 

Guarda la rassegna stampa raccolta finora dal romanzo Amanti elementari.