Il filosofo Luca Illetterati scrive di Amanti elementari, il romanzo sulla nascita della coscienza
Oggi su Alias, l’inserto domenicale de «il Manifesto», il filosofo Luca Illetterati scrive di Amanti elementari. Titolo della recensione è Dalla pulsione alla coscienza: nascita dell’amore.

Cominciando dalle tre parole chiave dei Concetti fondamentali della metafisica di Heidegger, quali «Mondo», «Finitezza» e «Solitudine», Illetterati scrive:
A queste tre parole si rifanno le scoperte del protagonista della decisamente perturbante storia d’amore inventata da Sortino… […] Con una lingua stilisticamente raffinata, che non rasenta mai la stucchevolezza – un lingua giocoforza anacronistica, che tuttavia il lettore, dopo un primo momento di sconcerto, coglie come progressivamente sempre più adeguata – Sortino racconta il passaggio da una dimensione della vita retta dal bisogno a una che ha il suo cardine nel desiderio.
…se è vero che il mito, come insegnava Platone, non è mai solo un ornamento, o l’esemplificazione di qualcosa di già consolidato al di fuori di esso, ma è racconto di ciò che altre forme di discorso non riescono e non possono dire, la sfida che questo romanzo incarna è mithos nel suo senso più alto e compiuto.