Oggi mi sento orgoglioso, mi capita di rado. E mi sento grato, come tante altre volte ma oltremodo, perché oggi 14 novembre
Roberto Mercadini elogia il mio romanzo
Demone custode sui suoi profili Instagram e Facebook con parole veloci come saette, come sono sempre le sue, e definitive. Roberto è un narratore (di storie su carta e al teatro) che amo da sempre e ammiro nel profondo. Mi aveva già fatto omaggio di una menzione nel suo libro
Bomba atomica (Rizzoli) e ora questo!
«È impossibile leggere un vero libro senza sentire, attraverso di esso, molti altri libri. Come se ogni opera fosse anche una finestra, un telescopio, una sfera di cristallo che permette di vedere altrove.
[…]
E certamente il personaggio a cui Sortino dà voce in queste pagine è straniero in ogni luogo; uno che usa il pronome “Voi” per indicare il resto dell’umanità. Un essere solitario e anomalo, che ha, al posto di un angelo custode, il demone del titolo; forse è un demone lui stesso, o un dio remoto e fosco.
Il suo soliloquio si snoda concedendosi rare aperture narrative, spesso è astratto, assoluto, oracolare. A tratti diventa quasi una concatenazione di aforismi: molti dei quali fulminanti.
[…]
Un libro esile per numero di pagine, eppure denso, potente, ambizioso. Dopo un lunghissimo silenzio Paolo Sortino è tornato con una scrittura selvaggia, indomabile, straniera ovunque.»